Cura della Parodontite con il Laser

Cura della Parodontite con il Laser latina

Se stai leggendo questa pagina è perché stai cercando una soluzione al problema della parodontite o piorrea perché sei spaventato dall’idea di poter perdere, anche rapidamente, i tuoi denti a causa di questa infezione.

Se anche tu pensi che il tuo sorriso sia l’espressione del tuo benessere e che poter sorridere liberamente possa aiutarti a farti sentire a tuo agio vicino alle altre persone allora devi saper che questo nemico nascosto minaccia il tuo sorriso e anche la tua salute. Se pensi di aver fatto già di tutto perché hai fatto tantissime pulizie ma il risultato è che le gengive continuano a ritirarsi e stai perdendo i tuoi denti uno ad uno, allora continua a leggere perché ti spiego come abbiamo già aiutato con successo più di 4000 persone a conservare i propri denti.

Facciamo questo perché riteniamo che la salute dei denti sia strategica per la salute del nostro corpo e aiutare gli altri nel salvaguardarla dalla piorrea vuol dire aiutarli ad essere sani e felici.

La parodontite è una patologia di impatto sociale rilevante perchè colpisce circa il 60% di noi italiani di cui più del 10 % in forma grave ed è la prima causa di perdita dei denti.

Insorge lenta e silenziosa e potresti accorgerti di averla molto tardi se non esegui una visita parodontale.

È una malattia infiammatoria causata dalla placca batterica che, in soggetti geneticamente predisposti, colpisce i tessuti di supporto del dente: legamento parodontale, osso e gengiva.

Sappiamo che esistono dei fattori di rischio che se presenti determinano l’insorgenza della malattia.

E sono:

  • Placca batterica, ovvero l’insieme dei germi presenti tra i nostri denti e le nostre gengive.
  • Predisposizione genetica che consiste solitamente in difetti della risposta immunitaria, è vero infatti che figli di genitori affetti da malattia parodontale, sono 12 volte più a rischio di essere sensibili all’azione di batteri della parodontite.
  • Fattori locali come: tartaro sopra o sotto gengivale, affollamento dei denti, protesi o otturazioni incongrue, fumo o diabete.

Come avrai capito, la qualità della tua igiene orale ed il tuo stile di vita sono determinanti per la comparsa del problema. Quali sono i sintomi più comuni della parodontite?

  • Tracce di sangue sul cuscino o sullo spazzolino o al risciacquo mentre laviamo i denti
  • Alitosi
  • Aumento della sensibilità dei denti
  • Gengive gonfie o denti che si scoprono
  • Denti che si spostano
  • Mobilità di alcuni denti

Se ti hanno detto che devi rassegnarti a perdere i denti perché purtroppo non si guarisce…. allora continua a leggere perché ti spiego come curiamo la malattia e come abbiamo aiutato circa 4000 persone a mantenere i propri denti.

Spesso le persone sono rassegnate al fatto che perderanno i propri denti e credono che non si possa fare nulla, purtroppo molti mi riferiscono che questa infomazione viene da alcuni dentisti!

Niente di più sbagliato, dalla parodontite si guarisce!!

Per prima cosa devi sapere che purtroppo nella maggior parte delle persone la diagnosi viene fatta molto tardi, arrivano, infatti, nel nostro centro senza di sapere di avere il problema e quindi lo scoprono casualmente durante una visita di controllo o durante una seduta di igiene orale prenotata per fare “una pulizia”.

Per diagnosi tardiva intendiamo che viene fatta quando alcuni denti già hanno perso quote di osso di sostegno e che possono trovarsi nella condizione di poter essere ancora recuperati.

Devi sapere che le conseguenze di una parodontite non curata sono molto gravi, dal perdere alcuni denti a poterli perdere anche tutti.

Non solo, la compromissione interessa anche l’osso della mandibola e della mascella fino ad arrivare ad una alterazione della normale fisionomia del viso. I tratti del nostro volto dipendono per la parte inferiore del viso dallo spessore dell’osso e della gengiva oltre che dalla presenza dei denti.

La perdita del volume osseo e gengivale rende l’aspetto del viso vecchieggiante e per recuperare il proprio aspetto occorre o creare delle protesi che sostengano i tratti del viso o ricostruire l’osso e la gengiva andati perduti.

La perdita di alcuni denti invece è il punto di partenza per avere lo spostamento degli altri denti vicini, con la conseguenza di avere dei contatti masticatori scorretti tra i denti.

La masticazione scorretta diventa poi la base di altri problemi che portano ad avere dolore ai muscoli del viso e all’altezza dell’orecchio dove si trovano le articolazioni temporo-mandibolari. Esistono poi dei sintomi e dei fastidi nell’orecchio che sono riconducibili a questo problema che sono correlati alla comparsa degli acufeni, ovvero quei suoni o fischi di disturbo che si percepiscono anche nel silenzio assoluto.

L’infiammazione che deriva dall’attacco dei batteri della parodontite nelle gengive scatena una reazione, anche a distanza, dei mediatori dell’infiammazione (una serie di molecole del nostro sistema immunitario) che coinvolge tutto l’organismo. Questo processo agisce a livello delle arterie soprattutto a livello del cuore e dei vasi del collo.

Il risultato è che chi ha la parodontite ha fino a 3,3 volte un rischio maggiore di sviluppare ictus o infarto e la cura della malattia con la conseguente scomparsa dell’infezione batterica riporta il rischio a livelli basali.

Un’ altra ricerca molto importante ha evidenziato che la mancanza dei denti, come conseguenza della parodontite, aumenta fino a 4 volte il rischio di decadimento cognitivo precoce e demenza precoce.

C’è poi una relazione ancora più stretta con il diabete perché vari studi scientifici hanno dimostrato che queste due malattie si autoalimentano e cioè chi soffre di parodontite può ammalarsi anche di diabete e viceversa.

Il quadro che si compone in questi anni dimostra che il nostro organismo è fortemente interconnesso e quando una parte di esso si ammala, le ripercussioni si hanno anche a distanza su altri organi.

Ragione per cui ogni malattia che si può prevenire o prendere in tempo richiede sempre la nostra attenzione.

Come si fa la diagnosi della parodontite?

Nel nostro centro la diagnosi viene fatta durante la visita parodontale in cui si esegue la raccolta dei parametri di salute dei denti e della gengiva e attraverso l’esecuzione di piccole radiografie che chiamiamo full endorale.

Ciò che andiamo a verificare ed annotare è:

  • Lo spazio tra il dente e la gengiva, questo spazio viene misurato con uno strumento millimetrato che chiamiamo sonda parodontale. In condizioni normali lo spazio tra dente egengiva (solco gengivale) misura al massimo 3 millimetri. Uno spazio profondo da 4 millimetri in su indica che la gengiva si sta staccando dal dente e si sta formando una tasca parodontale. La tasca parodontale diventa una sacca intorno al dente che accumula germi e batteri invisibili ad occhio nudo.
  • Il sanguinamento della gengiva durante il sondaggio o alla palpazione della gengiva.
  • La comparsa di recessioni, ovvero lo spostamento o arretramento della gengiva verso la radice del dente, con conseguente allungamento del dente.
  • La mobilità dentaria misurata in millimetri e in senso laterale e verticale.
  • La comparsa di sensibilità al soffio dell’aria
  • L’alitosi che viene riportata dai pazienti ma che a volte è evidente e permette una diagnosi immediata.

Tutti questi dati sono annotati nella cartella parodontale che per noi è il diario della salute gengivale della persona.

Data l’importanza e l’impatto che la parodontite ha nella popolazione con tutti i costi biologici ed economici che comporta la perdita dei denti, oggi abbiamo degli alleati in più nel garantire ai pazienti una giusta diagnosi.

Questi alleati in più sono i test microbici e genetici.

I test microbiologici ci dicono quali sono i batteri principalmente coinvolti nella malattia e la loro quantità. Questo dato è utile all’inizio nell’impostazione del corretto piano di trattamento ed è utile alla fine del trattamento come riprova del cambiamento della salute delle gengive.

I risultati microbiologici, combinati alle informazioni derivanti dalle immagini radiografiche, permettono di impostare un piano terapeutico altamente specifico e personalizzato e di eseguire un monitoraggio nel tempo dei risultati.

I test genetici servono per effettuare uno screening in soggetti giovani e sani al fine di valutare la predisposizione a sviluppare la malattia parodontale, permettendo l’allestimento di adeguati protocolli di prevenzione.

In particolare con questo test ricerchiamo i marcatori dei mediatori dell’infiammazione della malattia parodontale, ovvero l’interleuchina 1, l’interleuchina 10 e il TNF. La presenza di questi marcatori identifica la predisposizione genetica.

Come si cura la parodontite?

Aver fatto una diagnosi accurata vuol dire essere a metà dell’opera. Ebbene si, come ti ho detto la diagnosi corretta viene spesso trascurata e per questo motivo molte persone perdono un bene molto prezioso per la propria salute, i loro denti.

La prima parte della cura della parodontite si chiama TERAPIA CAUSALE e serve per rimuovere le cause della malattia quindi si fanno 3 cose:

  • Si rimuovono i germi sotto forma di placca e tartaro sulle radici dei denti, sopra e sotto gengiva e tra poco vediamo come.
  • Ti suggeriamo come prenderti cura della tua igiene orale.
  • Agiamo sui fattori di rischio: sostituiamo otturazioni o protesi incongrue e se fumi ti consigliamo cosa fare per diminuire il danno che proviene da li.

Per rendere il trattamento assolutamente confortevole avrai sempre l’anestesia e in questa fase potrai scoprire anche il rilassamento dato dalla sedazione cosciente se senti di averne bisogno(puoi vedere il video sulla paura del dentista che ti spiega questa tecnica).

Rimuovere efficacemente placca e tartaro dalle radici dei tuoi denti è essenziale per innescare la guarigione della gengiva, è per questo che utilizziamo un protocollo specifico di successione di strumenti con l’obiettivo di rendere rese lisci e perfettamente puliti i tuoi denti.

Normalmente vengono trattati gruppi di denti alla volta, noi li chiamiamo quadranti, per cui per questa attività richiede tra le 4 e le 6 sedute

Una volta rese lisce e perfettamente pulite le radici dei tuoi denti si esegue la terapia fotodinamica per mezzo del Laser che ci permette di eliminare i batteri, sia quelli liberi sia quelli dentro i tubuli dentinali(tubicini microscopici sulla radice del dente) decontaminando anche la gengiva dall’infiltrato di germi.

Nelle successive 4-6 settimane la gengiva, che si stava progressivamente staccando dai tuoi denti, tenderà a riattaccarsi e quindi diventa essenziale procedere alla seconda misurazione dello spazio gengivale (la prima l’avevamo fatta durante la visita per la diagnosi) per verificare l’effettiva guarigione.

Si chiama visita di Rivalutazione ed è importante come la prima visita parodontale perché nuovamente vengono registrati e misurati tutti i parametri indicatori della parodontite.

In questa fase è già possibile ripetere il test microbiologico per vedere come sono cambiati i batteri della nostra saliva. Ci aspettiamo fin da subito la riduzione o la scomparsa dei batteri cattivi e la loro sostituzione con quelli buoni.

A questo punto dopo aver verificato la guarigione saprai se la terapia attiva si è conclusa e quindi sei completamente guarito dalla malattia o se uno o più denti richiedono una fase 2 che ti spiego a breve.

Anche se sei completamente guarito devi sapere che la tua predisposizione genetica è rimasta inalterata e quindi devi evitare di riammalarti di parodontite. Noi,infatti, non produciamo gli anticorpi per i batteri, il nostro organismo riesce a farlo solo per i virus. Per evitare di riammalarti e quindi avere una recidiva della parodontite ti inseriremo nel nostro programma di mantenimento dei risultati che noi chiamiamo terapia parodontale di supporto.

La terapia parodontale di supporto è parte integrante della terapia parodontale.

 L’obbiettivo principale è prevenire la recidiva della parodontite nei pazienti precedentemente trattati per la conservazione della salute gengivale e parodontale ottenuta come risultato della iniziale TERAPIA CAUSALE.

 I pazienti che seguono questo programma hanno il vantaggio di avere sempre monitorati, con metodologia specialistica, tutti gli indici di salute delle gengive, ovvero il rilievo di:

  • presenza di placca batterica
  • presenza di nuovi fattori di rischio legati allo stile di vita del paziente
  • segni clinici associati alla ricomparsa della malattia (sondaggio parodontale, sanguinamento, mobilità dei denti).

Questo programma ti garantisce la rimozione della placca batterica e del tartaro sopra e sottogengivale, che può riformarsi già dopo 8/12 settimane dalla TERAPIA CAUSALE. 

I pazienti che si sottopongono a visite periodiche di controllo, con cadenza trimestrale, possono mantenere la salute ottenuta con la TERAPIA CAUSALE.

In ogni caso la frequenza delle visite di richiamo può essere in base al tuo caso specifico e alle tue esigenze. 

La TERAPIA PARODONTALE DI SUPPORTO individualizzata è considerato nella letteratura scientifica l’aspetto più importante per il mantenimento della dentatura per tutta la vita e diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari.

Come ti dicevo, durante la visita di rivalutazione, si valuta la riduzione della profondità gengivale, il parametro più importante di tutti perché in presenza di una o più tasche parodontali residue,la probabilità di una nuova contaminazione di batteri e di un peggioramento della malattia è molto elevato.

Lasciare le tasche parodontali vuol dire mettere a rischio la guarigione ed avere un possibile aggravamento della parodontite su quello e sui denti vicino.

Per evitare questo problema, far chiudere la tasca parodontale ed avere gengive fortemente attacate alle radici dei denti, in caso di persistenza della tasca parodonatale dopo la TERAPIA CAUSALE, eseguiamo due tecnica di microchirugia plastica parodontale:

Terapia Resettiva

Come dice il nome, resetta ovvero elimina le irregolarità formatesi nella gengiva e nell’osso che impediscono la chiusura delle tasche parodontali; questo obbiettivo è fondamentale per contrastare la tendenza all’accumulo di placca batterica sulla radice dei denti.

L’intervento è indolore grazie all’anestesia locale e la guarigione definitiva risulta stabile negli anni grazie alla terapia di mantenimento eseguita con regolarità secondo le esigenze di ognuno.

Un’accurata igiene domiciliare ed i controlli professionali prevengono la ricomparsa della malattiasalvaguardando la stabilità dei denti.

Terapia Rigenerativa

Quando c’è l’induìicazione specifica si ricostruisce il supporto del dente perduto a causa della malattia parodontale.

La Rigenerazione Tessutale Guidata (GTR) è la procedura più efficace che, mediante l’applicazione di una barriera fisica (detta membrana), isola e protegge l’area in cui l’osso ed i tessuti molli devono ricostruirsi per ristabilire l’integrità del sostegno.

I criteri per l’applicazione dell’una o dell’altra tecnica prendono in esame molteplici fattori ed il parodontologo sa scegliere quando e dove applicarle per la cura definitiva della parodontite.

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Dott. Luca GioiaDentista LatinaCura Parodontite Latina


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